L’ULTIMO DISCORSO PUBBLICO DI LILIANA SEGRE
“Non ho dimenticato e non ho mai perdonato. Io sono stata una clandestina e so cosa vuol dire essere respinta”. Così Liliana Segre si rivolge agli studenti dall’arena allestita a Rondine, piccolo borgo della provincia di Arezzo. I presidenti delle Camere, il premier e quasi tutto l’esecutivo hanno ascoltato l’ultimo discorso pubblico che la senatrice a vita ha dedicato alle scuole. “Io offro la garanzia mia personale che questa testimonianza contro l’indifferenza non finisce oggi ma si manterrà viva e si rinnoverà in futuro”, ha assicurato Giuseppe Conte. “Il messaggio di Liliana è racchiuso nella nostra Costituzione”, ha detto Roberto Fico, mentre Elisabetta Casellati ha definito Segre “esempio di forza ed eleganza femminile”.
CRESCE IL CONTAGIO, SALE L’ALLERTA
Circa mille aumenti di nuovi contagiati nelle 24 ore. Con gli ospedali nel Lazio e in Campania quasi tutti pieni. Walter Ricciardi lancia l’allarme sulla risalita di contagi, in particolare nelle due regioni del centro sud Italia, tra le più colpite dalla seconda ondata della pandemia. A preoccupare l’ex presidente dell’Istituto superiore di Sanità, non sono le terapie intensive, ma quelle subintensive che si stanno saturando. Parziali rassicurazioni arrivano dal Governo, con il ministro Francesco Boccia che rassicura sulla tenuta del sistema di contrasto. Per il momento quindi sembrano escluse nuove chiusure tra le regioni, i cosiddetti lockdown locali. “La priorita’ è difendere lavoro e scuola- ribadisce Boccia- evitiamo di generare preoccupazioni”.
PALAMARA ESPULSO DALLA MAGISTRATURA
Dopo circa 2 ore e mezzo di Camera di Consiglio, il Collegio disciplinare del Csm ha accolto le tesi accusatorie della Procura generale di Cassazione e ha deciso che l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara va rimosso dall’ordine giudiziario. Lo ha comunicato il presidente del Collegio giudicante Fulvio Gigliotti. L’incolpazione per Palamara e’ di aver tenuto comportamenti gravemente scorretti nei confronti dei colleghi candidati per il posto di procuratore di Roma e di una strategia di discredito, in particolare, nei confronti del procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo.