BOLOGNA – E chi l’ha detto che la filosofia è materia solo per i pensieri dei ‘grandi’? A Modena da anni dimostrano il contrario e si apprestano a rifarlo: martedì prossimo, alla Fondazione San Carlo, parte l’11esima edizione di “Piccole ragioni. Filosofia con i bambini“, un progetto proposto dalla Fondazione e dall’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena, con l’intento di instaurare una nuova relazione tra pratiche pedagogiche e riflessione filosofica, “creando situazioni didattiche di tipo dialogico nelle quali i bambini si confrontano su temi etici”. Non si tratta di fare ‘lezioni’ di filosofia ai bambini, ma di dar vita a laboratori e dialoghi in cui lasciar parlare i bambini liberamente. Di cosa? Di situazioni quotidiane, che però si colleghino a concetti e temi etici come, ad esempio, Utopia, Autonomia, Cittadinanza, Sapere, Complessità, Limite, Arte.
Il progetto intende infatti promuovere un’immagine del bambino come “pensatore in grado di intervenire in una discussione, di formulare ipotesi ed escogitare soluzioni per una domanda, in breve di elaborare una propria visione del mondo, indipendente da quella degli adulti”, spiega Giuliano Albarani presidente della Fondazione San Carlo. Parlare con i bambini di temi etici può aiutarli a “interrogarsi criticamente su ciò che li circonda” e allo stesso tempo fa “crescere le loro competenze logiche, comunicative e sociali”.
I bambini, in “Piccole ragioni”, sono i protagonisti: si ascoltano i loro punti di vista, si accettano i loro dubbi e le loro esitazioni e si esalta l’uso dell’immaginazione e della creatività. La discussione collettiva mira a far riflettere sui valori che guidano la condotta individuale e sociale: la filosofia con i bambini “diventa così una preziosa opportunità per l’avviamento alla cittadinanza e all’autonomia”.
È fondamentale, dicono ancora gli organizzatori, “comprendere che in queste attività non si tratta di insegnare la storia della filosofia: partendo da quesiti e spunti tematici i bambini vengono invitati ad affrontare argomenti filosofici e sollecitati a partecipare in modo diretto e personale al dibattito, allo scambio delle idee ed al ragionamento collaborativo”.
Grazie a questo progetto,