BOLOGNA – Si apre lo scontro sullo smart working in Bper. L’istituto di credito, accusa la Fisac-Cgil, “ha dimostrato, come già in passato, che allo smart working non è interessato e di aver vissuto l’esperienza di questi mesi come un’imposizione”. Con la banca, per ora, è andato a vuoto il tentativo di un accordo sindacale e Bper “ha ‘tirato dritto’: ha pubblicato la circolare indicando che chi ha il pc aziendale (molto pochi) potrà continuare a fare lo smart working, sempre se il proprio responsabile sarà d’accordo; tutti gli altri torneranno in banca, tutti i giorni e tutto il giorno“, fa sapere la Fisac. Il sindacato però non demorde e, da un lato, smonta le ragioni portate al tavolo da Bper e, dall’altro, chiede che lo smart working sia normato “per bene” e dunque alla banca “di ripensarci: di dimostrare con i fatti l’attenzione ai propri collaboratori riprendendo la trattativa su presupposti diversi”.
La spaccatura è di qualche giorno fa: il 15 settembre Bper ha proposto un accordo sul lavoro da casa per andare oltre il termine della fase emergenziale (15 ottobre) che ha consentito di usare questa modalità con semplificazioni normative e deroghe contrattuali. Ed è servito, annota la Fisac: “E’ stato uno strumento che ha contribuito molto a limitare gli spostamenti durante il lockdown e a tutelare salute e sicurezza dei lavoratori”. Ma Bper si è presentata al tavolo con “l’iniziale indisponibilità di forme di hub working, senza, quindi, possibilità di lavorare più vicini a casa”, e “l’indisponibilità nell’immediato, a differenza di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, a dotare della strumentazione necessaria al lavoro agile coloro che ne facessero richiesta”, segnalano in coro Fabi, Fisac, First-Cisl, Uilca-Uil e Unisin. Riassumendo, dice la Fisac: Bper “ritiene l’acquisto di qualche pc un costo attualmente non previsto né sostenibile e non un investimento” e che “sia meglio tenere le persone concentrate in pochi posti, sempre a vista, piuttosto che dar loro la possibilità di lavorare anche più vicino a casa, in un luogo più sicuro e con meno persone,