Bastò una sciarada e crollò d’incanto il potere dei Papi

AGI – Il Papa non sapeva, o forse sapeva benissimo, che se alla Parola è legato il destino dell’Uomo, alle parole è spesso legato il destino degli uomini e quello degli imperi. Così Pio IX, che notoriamente con le parole amava giocare, di stupore dovette manifestarne ben poco nel venire a sapere che era appunto giocando con le parole che il Cancelliere di Ferro aveva ridotto la Francia a ruolo di potenza semivassalla, lasciando conseguentemente che i Piemontesi si facessero un boccone di Roma.

Aveva riferito, Bismark, a modo suo di un incidente diplomatico tra Napoleone III e Kaiser, facendo irritare l’uno e costringendo l’altro a mobilitare l’esercito. Portò così entrambi sul campo di battaglia di Sedan – come non volevano loro ma voleva lui –  e alla fine il Bonaparte ormai privo dei denti perse l’impero, mentre Bismark ebbe il suo Reich per l’interposta persona di Guglielmo.

porta pia 150 anniversario 1870
 Breccia di Porta Pia

Nel qual mentre il Pontefice aveva perso l’unica potenza che garantisse l’esistenza in vita del suo Regno, erede di un’Impero ancora più antico ma rimasto senza mezzi e senza uomini a contrastare le profetiche parole di un Cavour spirato anni prima. Tutto poté così procedere secondo il volere dei tempi: volere che prese la forma di un corpo di spedizione di bersaglieri.

Meretricio e santità

Bisogna essere precisi: non un drappello di poche centinaia di uomini si trattò, ma di un vero e proprio corpo di spedizione di circa ventimila effettivi, messo su grazie all’autorizzazione, opportunamente rilasciata dal Parlamento del Regno d’Italia, a sforare le allora vigenti leggi di spesa. Quando si tratta di fare la Storia, si vede, il bilancio è cosa relativa. Sarà per questo che in questi ultimi decenni non è mai stato fatto nulla di memorabile.

Furono dislocate, le forze italiane, tutt’intorno le Mura Aureliane che ben altri eserciti avevano conosciuto. Quanto al comando, fu posto nel giardino – ancora

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