NAPOLI – “A Caivano si sta scrivendo una delle storie piu’ brutali di violenza di genere. Si tratta di Ciro e Maria Paola. Ciro e’ un uomo trans, lei e’ la sua ragazza. Sono in moto e vengono speronati dal fratello di lei. La ragazza muore. Ciro e’ in ospedale e non sta bene. La madre di Ciro grida il suo dolore su Facebook e accusa il fratello di Maria Paola di aver commesso deliberatamente un omicidio perche’ non sopportava che la sorella frequentasse un uomo trans. Il fratello dira’ che la sorella era stata “infettata” e che voleva liberarla”. Cosi’ in un post su Facebook Daniela Lourdes Falanga, presidente dell’Arcigay di Napoli e storica attivista dei diritti civili LGBTQ+, riassume il tragico episodio avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 settembre lungo un tratto di strada che collega Caivano ed Acerra, comuni della periferia nord di Napoli.
Quello che inizialmente sembrava un incidente causato da un pirata della strada, e che aveva determinato la morte della 22enne Maria Paola Gaglione e il ferimento della persona che era con lei, si configura in queste ore come omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata dall’omofobia. A bordo dello scooter che ha speronato quello di Maria Paola c’e’ suo fratello, Michele Gaglione, che dopo aver fatto cadere la coppia si e’ anche scagliato sul giovane trans pestandolo. Presidente arcigay napoli: “sognavano casa insieme. ciro desidera vederla ultima volta”
PRESIDENTE ARCIGAY NAPOLI: AVEVANO GIA’ RICEVUTO MINACCE DI MORTE
“Ciro aveva un sogno: prendere casa assieme a lei. Adesso ha un desiderio grande: rivedere la sua compagna prima dell’ultimo saluto. E farò di tutto per consertigli questo”. Così Daniela Lourdes Falanga, presidente di Arcigay Napoli, all’uscita della Villa dei fiori di Acerra dove è ricoverato il giovane trans pestato da Michele Gaglione, fratello di Maria Paola, morta cadendo dallo scooter che lo stesso fratello ha speronato dopo un inseguimento lungo via degli Etruschi, tra Caivano e Acerra. La 22enne è morta per le conseguenze di un urto contro un tubo dell’irgazione posto a bordo strada.