A Bologna la ‘Casa gialla’ di Ageop rischia, è caccia ai fondi: evento il 17 ottobre

Mentre prende il via una raccolta di fondi online, l’associazione lancia un grande evento per il 17 ottobre, con migliaia di disegni sul Crescentone

BOLOGNA – O la si compra o rischia di chiudere i battenti la ‘Casa Gialla’ di Ageop a Bologna, la struttura dove l’associazione dei genitori dell’oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola ospita i bambini in cura e le loro famiglie da ormai cinque anni.

Acquistata e ristrutturata nel 2015, sulla ‘Casa Gialla’ è in essere un contratto di ‘rent to buy’ in scadenza ad aprile 2021. L’associazione ha quindi la possibilità di capitalizzare gli affitti pagati finora scalandoli dalla quota di acquisto al momento del rogito. Ma serve un milione di euro per completare l’operazione, da raccogliere entro sette mesi, altrimenti andrebbero persi sia la struttura sia i 216.000 euro versati finora, oltre alle risorse utilizzate per la ristrutturazione della casa.

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RACCOLTA ONLINE E UN GRANDE EVENTO IL 17 OTTOBRE

Per questo Ageop ieri ha lanciato una raccolta fondi online dedicata al progetto ‘ViviAmo Casa Gialla’. La campagna andrà avanti fino alla primavera 2021 ed è già organizzata per il prossimo 17 ottobre un’iniziativa in piazza Maggiore, dove Ageop ricoprirà il Crescentone con migliaia di disegni che l’associazione sta raccogliendo da centri estivi, scuole, aziende e privati, componendo un puzzle a forma di grande casa.

UN DISEGNO PER CHI OFFRE ALMENO 5 EURO

Durante la giornata, Ageop regalerà un disegno a tutti coloro che faranno un’offerta di almeno cinque euro. Inoltre, diversi artisti e illustratori professionisti si sono detti disponibili a mettere all’asta le proprie opere per sostenere il ‘salvataggio’ della Casa Gialla.

Il progetto è stato presentato ieri proprio nel giardino della struttura dalla responsabile Ageop, Francesca Testoni, e dalla presidente e volontaria delle Case di accoglienza Ageop, Carla Tiengo. Presenti anche l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, e il direttore generale di Ascom,

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