Il regista alla Mostra del Cinema presenta il suo nuovo film con Gavino Ledda
VENEZIA – Salvatore Mereu torna alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare il suo nuovo film ‘Assandira’, fuori concorso alla kermesse e nelle sale dal prossimo 9 settembre. Tratta dal romanzo di Giulio Angioni, la pellicola parla di come un turismo esasperato possa portare alla distruzione delle tradizioni. Mareu porta lo spettatore in una Sardegna rurale e arcaica dove un giovane (Marco Zucca), con il sogno di diventare ricco, decide di aprire un agriturismo. Non si tratta di un imprenditore venuto da lontano, ma di un ragazzo che in quella terra e’ nato e che, dopo aver lavorato in Germania, a quella terra ha deciso di fare ritorno insieme alla moglie tedesca Grete (Anna Konig). Un giovane “figlio del latte di pecora”, come dichiarera’ lui stesso davanti ai turisti in una scena in un cui ‘si traveste da pastore’ per deliziarli, lui che pastore lo e’ stato ed e’ figlio di un uomo che ancora lo e’. Quest’ultimo, Costantino (interpretato da Gavino Ledda), aggrappato a un passato che per lui e’ ancora presente, e’ l’emblema di quella tradizione, di un lavoro duro, ma onesto che “nessuno vuole fare e che non e’ un gioco da essere mostrato”. Ma suo figlio Mario insiste, spinto dalla moglie, e cosi’ la loro famiglia e il mondo che li circonda diventano un circo e Costantino un fenomeno da baraccone per ricchi e grassi stranieri, che non riescono a comprendere dove finisca la finzione e inizi la realta’, neanche quando si trovano davanti alle fiamme che distruggeranno l’agriturismo Assandira e causeranno la morte di Mario. Un dramma con cui la pellicola si apre, dietro al quale c’e’ un mistero da ricostruire, che verra’ lentamente svelato attraverso l’interrogatorio di un giudice (Corrado Giannetti) a Costantino, sopravvissuto alle fiamme.
“Non vorrei che ‘Assandira’ venisse considerato come un film solamente sardo, perche’ e’ pensato per qualsiasi luogo anche se il microcosmo e’ quello della terra in cui sono cresciuto”,