Usa, diffuso un nuovo video sull’arresto di Floyd: “Non sparatemi”

ROMA – “Per favore non sparate, non sparate! Mi hanno già sparato in passato… E mia madre è morta da poco”. Queste le parole pronunciate da George Floyd negli istanti precedenti all’arresto da parte di quattro agenti di Minneapolis, in Minnesota. L’afroamericano di 46 anni perderà la vita poco dopo, il 25 maggio scorso, mentre era in custodia della polizia.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Afroamericano ucciso dalla polizia, scontri negli Usa. Trump: “Ora si comincia a sparare”

Ad aggiungere un altro tassello a questa vicenda è il Daily Mail, che oggi ha diffuso un video inedito registrato dalle bodycam dei poliziotti. Come riferisce l’emittente Cnn, il filmato era stato presentato come prova indiziaria dai legali di tre dei quattro ex agenti indagati per la morte del cittadino americano, e il giudice non ne ha ancora autorizzato la diffusione. Secondo l’emittente americana non è chiaro come il Daily Mail lo abbia ottenuto.

Il filmato inizia dal momento del fermo da parte dei quattro agenti, che usano il fucile per “bussare” al finestrino dell’uomo, fermo all’interno della sua auto, per intimargli di mettere le mani ben in vista sul volante. Floyd, prima visibilmente molto preoccupato e infastidito per l’arrivo degli agenti, dopo poco inizia a piangere terrorizzato: “Non sparate, non fatelo” ripete varie volte ai poliziotti che poco dopo lo costringeranno a sdraiarsi a terra, le mani ammanettate dietro la schiena. Floyd si lamenterà anche per il dolore.

“Che facciamo, lo spostiamo?” chiede ad un certo punto uno degli ex agenti. “No, lascialo come lo abbiamo messo- risponde il collega- Per questo abbiamo chiamato l’ambulanza”. L’altro replica: “Va bene, ho solo paura che dia in escandescenze o altro”.

Dopo la morte di Floyd, i poliziotti Derek Chauvin, Alexander Kueng, Tou Thao e Thomas Lane sono stati licenziati e quindi arrestati per l’uccisione di Floyd. L’autopsia richiesta dai familiari ha confermato il decesso per soffocamento, dovuta presumibilmente alla pressione di quasi 9 minuti esercitata da Chauvin con il ginocchio sulla gola della vittima per immobilizzarlo.

 » Continua a leggere su DIRE.IT…