Scuola, niente prova febbre e gruppi stabili: ecco come torna a scuola la fascia 0-6

ROMA – No alla misurazione della febbre al momento dell’ingresso a scuola (dove il bambino potrà essere accompagnato da un solo genitore), niente mascherine, diversa disposizione degli arredi, incentivo a utilizzare gli spazi esterni, igiene personale integrata nella routine della giornata e identificazione di gruppi stabili e circoscritti, per facilitare il tracciamento dei contatti in caso di casi di Coronavirus. Sono queste le principali indicazioni organizzative previste per il rientro a scuola nella fascia d’età 0- anni.

Le novità sono contenute nel documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia per la fascia 0-6 anni approvato oggi dalla Conferenza Unificata. Si tratta, spiega il ministero, del risultato del lavoro coordinato dal ministero dell’Istruzione con gli altri ministeri competenti, le Regioni e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e tiene conto di quanto emerso dal confronto con due tavoli di ascolto con scuole paritarie, gestori, associazioni e sindacati.

LE INDICAZIONI ORGANIZZATIVE

Il testo fornisce indicazioni organizzative specifiche per la fascia 0-6 affinché si possa garantire la ripresa e lo svolgimento in sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza, assicurando sia i consueti tempi di erogazione, sia l’accesso allo stesso numero di bambini accolto secondo le normali capienze.

Particolare attenzione viene data al benessere delle bambine e dei bambini: ci saranno gruppi/sezioni stabili organizzati in modo da essere identificabili, con l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica.

L’organizzazione degli spazi prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni. In particolare, dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere ‘riconvertiti’ per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.

 » Continua a leggere su DIRE.IT…