Al centro della seduta mattutina del Consiglio Grande e Generale vi è l’approvazione del progetto di legge sulla regolamentazione dell’arte di strada (Comma 11). Libera, pur appoggiando il progetto, si scaglia contro l’istituzione di un Comitato di valutazione che sarà chiamato ad approvare gli spettacoli che verranno presentati da parte degli artisti, definendolo “una forma di censura”. A tal proposito viene presentato un emendamento, respinto dall’Aula. “L’arte di strada non può essere imbrigliata in comitati ristretti in cui valutare un’artista. Nel momento in cui non sussistono problematiche di correttezza, il via libera debba essere immediato” è la posizione di Matteo Ciacci (Libera). Una scelta che, secondo Guerrino Zanotti (Libera); comporta un’eccessiva dilatazione delle tempistiche: ci vorrà “un mese e mezzo dalla richiesta alla possibilità di esibirsi nelle piazze”. “Inizialmente è necessario creare degli organismi in grado di valutare l’opportunità di queste manifestazioni d’arte – risponde Mirko Dolcini (Domani – Motus Liberi) -. Nel comitato sono presenti soggetti molto diversi: ognuno per le sue competenze è interessato a fare una valutazione”. “Ogni legge è perfettibile: valuteremo nel tempo quali sono gli effetti che questa legge produce” è la posizione di Denise Bronzetti (Npr). Via libera, invece, agli emendamenti che consentiranno lo svolgimento dell’arte in strada non solo in Centro storico ma in tutti i Castelli del territorio e alla possibilità – da parte degli artisti – di richiedere contributi economici liberi.
Di seguito una sintesi degli interventi
Comma 11
Matteo Ciacci (Libera): Questo progetto di legge ci vede concordi nella valorizzazione dell’arte di strada che è una branchia dell’ambito culturale molto importante e rilevante e che impatta fortemente in ambito turistico. Due anni fa avevamo tracciato il percorso in tal senso con l’approvazione di un regolamento che non solo andava a snellire le procedure ma anche a dettare un riconoscimento per quanto riguarda gli artisti di strada e si dava la possibilità con un controllo molto snello molto semplice e molto diretto per fare in modo che si potesse dare la possibilità a tutti gli artisti di poterlo fare in maniera diretta.