Scuola, Azzolina annuncia “rivoluzione” nelle graduatorie provinciali delle supplenze

La ministra ha firmato l’ordinanza che rinnova la procedura, ora interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze

ROMA – Al via la nuova procedura, interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze. I meccanismi in vigore ormai da quasi venti anni vanno dunque in pensione e lasciano spazio ad un nuovo sistema per una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico. Lo ha annunciato ieri, con un comunicato stampa, il ministero dell’Istruzione, dopo che Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza che dà il via alla nuova procedura (l’ordinanza è disponibile sul sito del ministero con allegate le tabelle di valutazione dei titoli).

LE PRINCIPALI NOVITÀ

Aggiornamento degli elenchi degli aspiranti docenti, digitalizzazione di tutto il processo, oggi svolto ancora principalmente in via cartacea, una più efficiente assegnazione dei posti, una rinnovata valutazione dei titoli di studio che valorizza, ad esempio, il dottorato di ricerca, la creazione di una ‘banca dati’ dei titoli delle e dei docenti che andrà a costituire il loro portfolio professionale.

Il testo dell’ordinanza è stato inviato agli organi di controllo. Mentre nei prossimi giorni saranno indicate dal ministero anche le scadenze per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento.

AZZOLINA: “PARTE UNA VERA RIVOLUZIONE”

“Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione- sottolinea la ministra- una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra”.

Prosegue la ministra: “Digitalizziamo, finalmente, graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei e stiamo facendo la stessa operazione anche per le immissioni in ruolo perché sul processo di digitalizzazione della PA,

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