ROMA – ‘Se c’e’ un grande nome che vuole fare il sindaco di Roma e’ il benvenuto. Ma ce lo deve dire, altrimenti bisogna fare le primarie per trovare il candidato del centrosinistra entro l’anno, perche’ e’ gia’ tardi’. Promotore dell’Osservatorio ‘Roma puoi dirlo forte’, Tobia Zevi, classe 1983, guarda la citta’ ‘ridotta in stato quasi comatoso da Virginia Raggi’ e chiede al suo schieramento di non aspettare altro tempo. Senza escludere una sua candidatura. Ecco l’intervista rilasciata all’agenzia Dire:
– Dalla nascita dell’Osservatorio ‘Roma puoi dirlo forte’ sono passati quattro anni, gli stessi che hanno visto Roma governata dalla Giunta pentastellata di Virginia Raggi. Come trova la citta’ e come giudica quest’esperienza di governo?
‘Ci mettemmo insieme nel 2015-2016 perche’ pensavamo che dopo Mafia capitale servisse un recupero d’orgoglio da parte dei cittadini romani e che ognuno dovesse dare il suo contributo per cercare di migliorare la citta’. Nel frattempo sono successe tante cose, ma certamente i problemi di Roma non sono stati risolti. Mi sembra incredibile che l’attuale sindaca vada in giro raccontando di progressi straordinari dopo il lockdown, perche’ invece cio’ che vediamo e’ una citta’ che soffre moltissimo, per certi aspetti e’ quasi in uno stato comatoso e purtroppo il peggio deve ancora arrivare: da settembre finiranno cassa integrazione e blocco dei licenziamenti e assisteremo a un aggravarsi della crisi gia’ drammatica per molti. Dobbiamo fare qualcosa’.
– Sembra pero’ che la sindaca Raggi punti a un bis.
‘Da un certo punto di vista e’ anche ammirevole per questa narrazione assolutamente surreale di grandi progressi nella gestione della citta’. Anziche’ porci il problema di come proiettarci nei prossimi anni dopo lo sconvolgimento clamoroso causato dal Coronavirus, siamo qui a celebrare di volta in volta il fatto che viene sfalciato un prato. Per carita’, se fossero fatte davvero sarebbero cose anche importanti, ma in realta’ sappiamo che abbiamo parchi e giardini interi abbandonati. A me sembra che la sindaca viva un po’ in una realta’ parallela.