Palomba (Feminin Plueriel): “Il bonus baby sitter non risolve”

ROMA – “Siamo donne di testa, di cuore e di azione”. E’ piu’ di uno slogan, e’ lo spirito dell’associazione Fe’minin Plueriel “che conta 15 club in tutto il mondo, principalmente in Europa” di cui ha parlato a DireDonne l’avvocata Diana Palomba, che ne ha fondato sei anni fa la sezione italiana e che oggi, al tempo del Covid, sul “lavoro, la scuola, l’offerta formativa” sta concentrando sforzi e attenzione perche’ la crisi colpisce una situazione professionale gia’ critica per le donne.

1 DONNA SU 3 ABBANDONA IL LAVORO DOPO IL PRIMO FIGLIO

“1 donna su 3 abbandona il lavoro dopo il primo figlio- ha ricordato l’avvocata Palomba, che e’ mamma di tre bambini- la maternita’ in questo Paese viene fatta vivere non solo come un impedimento, ma come una punizione”. “Lavoro, lobbing ed education” rappresentano la mission principale che la rete di Feminin Plurel, fondata a Parigi nel 1992 dall’avvocata Beatrice Lanson Villat, porta avanti in numerosi progetti e attivita’, che includono anche “raccolte fondi” per aiutare donne in difficolta’, “come quella che ha permesso la costruzione di una scuola in Cambogia” e a contrastare la violenza di genere, che “e’ un’altra nostra priorita’” ha spiegato Palomba che con la fondatrice francese ha sentito subito intesa, “un amore a prima vista”. “Gender equality e il lavoro rappresentano l’impegno cruciale dell’associazione. Parliamo- ha spiegato la Presidente – di una rete trasversale e presente su tutto il territorio nazionale, un network professionale di artiste e professioniste, donne in carriera e in posizioni apicali che possono fare sinergia e aiutarsi a vicenda, all’Italia e all’estero”, ma a questo si unisce un’azione di attivita’ sociali e raccolte fondi.

L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE FEMININ PLURIEL

“Come quella per aiutare Carla Caiazzo, che fu data alle fiamme dal suo ex quando era incinta. L’abbiamo sostenuta- ha raccontato l’avvocata- perche’ e’ stata lasciata sola dalle Istituzioni. Ha fatto da modella per un’azienda di moda la cui CEO e’ nostra socia”. E ancora per gli orfani di femminicidio “sostenendoli negli studi,

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