AGI – È passato un mese dalla ricandidatura di Virginia Raggi per il Campidoglio e ancora non sono stati scelti i suoi sfidanti. Per averli bisognerà attendere almeno ottobre, dopo le elezioni regionali. Nessuno sembra volersi ‘sporcare le mani’ a Roma rischiando di ‘bruciarsi’ politicamente. Perché la città è inchiodata ai suoi limiti, stretta tra la magnificenza del patrimonio monumentale e la difficoltà di trasformarsi in una Capitale moderna, soprattutto nelle periferie.
E poi la partita per il Campidoglio è strettamente legata allo scenario politico nazionale. Nel Pd ogni giorno si rincorrono nomi di esponenti locali e outsider come possibili competitor ma la segreteria di