Scuola e sanità. Sui social non si parla d’altro

AGI – Il Recovery Fund prevede 209 miliardi di risorse per l’Italia e il nostro Governo sta lavorando a un piano dettagliato di investimenti per definire l’impiego delle risorse che l’Unione Europea metterà disposizione. I progetti dovranno essere consegnati ufficialmente entro il 15 ottobre in sede europea per accedere ai prefinanziamenti, nel frattempo circolano le prime ipotesi e indicazioni.

Si tratta di un piano basato su 5 assi, 3 verticali e 2 trasversali, come confermato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza: “I tre assi verticali sono: territorio e sanità di prossimità; ospedali in rete; salute e ambiente. Mentre i due 2 assi trasversali sono: conoscenza per la salute e innovazione digitale per il Servizio sanitario nazionale”.

Oggi al lavoro a @Palazzo_Chigi per definire le linee guida del #RecoveryPlan, guardando al futuro del Paese. Vogliamo cambiare l’Italia per renderla più forte, innovativa, coesa e sostenibile #CIAE pic.twitter.com/E3vJJZkIkL

— Roberto Gualtieri (@gualtierieurope) September 9, 2020

Al #CIAE abbiamo presentato le linee guida del nostro #RecoveryPlan. 6 missioni per un’Italia più digitale, verde, competitiva e giusta. Stiamo rispettando il cronoprogramma UE come tutti gli altri Paesi. Non sprecheremo un’occasione storica di rilancio del nostro Paese pic.twitter.com/W5CN6Lj11Y

— Enzo Amendola (@amendolaenzo) September 9, 2020

Il Governo annuncia sui social un grande piano per “cambiare l’Italia”, ma dall’opposizione si registrano critiche e dubbi.

Mentre Salvini concentra la prevalenza delle sue attenzioni (e critiche) sulla scuola, e Meloni sugli immigrati e sui tragici fatti inerenti la morte del giovane Willy Duarte, a

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