Bologna 40 anni dopo, l’indagine sui mandanti della strage 

A 40 anni dall’attentato più sanguinario della storia della Repubblica prende corpo la nuova inchiesta dalla Procura generale di Bologna sui mandanti, il tassello da sempre mancante per fare piena luce sulla strage del 2 agosto 1980 che fece 85 morti e oltre 200 feriti. Seguendo la ‘pista’ dei soldi, i pg hanno dato un nome a quelle che ritengono le quattro ‘menti’ della strage.

Così, da morti, sono stati accusati Licio Gelli, maestro venerabile della loggia massonica P2, e Umberto Ortolani come mandati-finanziatori; l’ex capo dell’ufficio Affari riservati del ministero dell’Interno Federico Umberto D’Amato indicato come mandante-organizzatore; Mario Tedesc

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