Green pass, ping pong fra Viminale e Privacy

AGI – I gestori e gli esercenti sono obbligati a verificare il possesso del green pass, mentre la verifica dei documenti è discrezionale: non è sempre obbligatoria, ma possono farlo “necessariamente nei casi di abuso o di elusione delle norme”, come ad esempio in caso di “manifesta incongruenza” della certificazione verde con i dati anagrafici in essa contenuti. È la circolare del Viminale a chiarire i dubbi sull’applicazione del dpcm del 17 giugno scorso che rende obbligatorio l’esibizione della certificazione verde per poter entrare nei locali pubblici al chiuso.

Poche ore prima, il Garante della Privacy, rispondendo a un quesito

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