COVID, L’ITALIA RESTA BLINDATA
Arriva il nuovo decreto del governo con le misure anti Covid: ad aprile l’Italia rimarrà blindata. Solo asporto e consegne per bar e ristoranti, chiuse palestre e teatri. La novità più importante riguarda la scuola: le lezioni riprenderanno in presenza fino alla prima media anche in zona rossa. E’ passata dunque la linea rigorista del premier Mario Draghi, nonostante le pressioni delle regioni guidate dal centrodestra che chiedevano maggiore libertà per le attività economiche. C’è però l’impegno politico ad allentare le misure restrittive fra due settimane, qualora la situazione sanitaria dovesse migliorare. Intanto, confermato il lockdown nel ponte di Pasqua. Si potrà incontrare parenti e amici nella propria Regione, ma solo una volta al giorno.
RIAPERTURE, SCINTILLE LEGA-PD
E’ una mezza marcia indietro quella di Matteo Salvini sulle riaperture. Dopo giorni di braccio di ferro il segretario della Lega si allinea a Mario Draghi: “Sono d’accordo con il premier- dice oggi- se i dati scientifici portano in zona rossa, si chiude. Se ad aprile i dati portano una Regione in zona gialla lì si apre. A meno che- avverte- ci sia qualcuno che per ideologia vede solo rosso”. Anche Antonio Tajani chiede al governo di non rimandare tutto a maggio. “Siamo per tenere in vita le zone gialle”, osserva. Il Partito democratico, invece, frena. “Mi sembra che porti fuori strada discutere di come si apre mentre aumenta il numero dei contagi”, ribatte il ministro del Lavoro Andrea Orlando. “Ancora uno sforzo di rigore- ribadisce Enrico Letta- si riaprirà quando i dati lo consentiranno”. Ma il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia insiste: “E’ il momento di parlare di date per le riaperture, settore per settore, in modo che ci si organizzi”.
BANKITALIA, ATTIVITÀ BILANCIO A 1300 MLD
“Cauto ottimismo, ma resta forte l’incertezza sull’evoluzione della crisi sanitaria e sulle prospettive dell’economia”. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’assemblea ordinaria dei partecipanti, è prudente e ricorda come il virus continui a incidere pesantemente sul tessuto sociale.