È scontro sulla Pasqua blindata, le Regioni frenano sulla riapertura delle scuole, sindacati in piazza chiedono un tavolo per la crisi del settore aereo tra le notizie dell’edizione di oggi
SCONTRO SULLA PASQUA BLINDATA
Di nuovo Matteo Salvini contro il suo governo. Il segretario della Lega attacca questa mattina sulle restrizioni annunciate dal ministro Roberto Speranza, definendo “irrispettoso per gli italiani parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa”. Salvini insiste nel chiedere la riapertura di quelle “attività economiche e sociali che non comportano alcun rischio”. Una posizione che non piace agli alleati. “Salvini continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia”, dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che invita a risolvere i problemi, non a cavalcarli. Intanto il governo è al lavoro per una graduale riapertura dei luoghi di cultura a partire da marzo.
RIAPERTURE SCOLASTICHE, LE REGIONI FRENANO
Il nuovo dpcm con le misure per il contrasto al Coronavirus, il primo a firma Mario Draghi, vedrà la luce entro domenica, con largo anticipo rispetto all’entrata in vigore. Una prima bozza del documento verrà intanto inviata alle Regioni, come ha annunciato il ministro agli Affari regionali, Mariastella Gelmini durante il vertice con i governatori. I presidenti sono tornati a chiedere “un cambio di passo” e una “discontinuità nel metodo” al Governo anche per quel che riguarda il sistema a fasce. Esecutivo e regioni divergono anche sulla scuola: i governatori chiedono di verificare il rischio delle riaperture scolastiche. Per Gelmini la riapertura delle attività e la chiusura degli istituti è una contraddizione di fatto.
NON SOLO ALITALIA, IL TRASPORTO AEREO IN PIAZZA
Un tavolo per discutere della crisi del settore del trasporto aereo. Lo chiedono al governo Draghi i sindacati oggi riuniti davanti a Montecitorio per manifestare contro la crisi del comparto. In piazza non ci sono soltanto i lavoratori della compagnia di bandiera ma anche quelli di Air Italy, Norwegian, Blue Panorama. Quarantamila -secondo i sindacati- i posti a rischio, più altri diecimila stagionali e a tempo determinato.