“Emozioni virali”, in un libro le voci dei medici dalla pandemia

Il dottor Carlo Farina, coautore del volume e Responsabile di Chirurgia Generale dell’Ospedale Israelitico di Roma, racconta in un’intervista com’è nata e come si è sviluppata l’idea di raccontare la terribile esperienza con il Covid

ROMA – Un libro scritto da chi ha rischiato la vita a causa del Covid e in seguito a questa esperienza, sofferta e vinta, ha deciso di testimoniare l’accaduto contribuendo alla realizzazione di ‘Emozioni virali. Le voci dei medici dalla pandemia‘, edito da Il Pensiero Scientifico Editore.

Il volume sarà presentato presso la sede dell’ospedale Israelitico all’Isola Tiberina di Roma e trasmesso in diretta streaming sui canali social del nosocomio mercoledì 3 marzo alle ore 17,30. Alla presentazione prenderanno parte la dottoressa Luisa Sodano, Medico Igienista-Epidemiologo e Curatrice del libro, il Dott. Carlo Farina, Responsabile Chirurgia Generale dell’Ospedale Israelitico e Contributor del libro, la Dott.ssa Raffaella Pajalich, Endocrinologa e Psicoterapeuta, esperta in Medicina Narrativa. Interverrà Claudio Madau, già Cavaliere della Repubblica, ideatore di Dottor Libro e Presidente di Liberi Circuiti. Porterà i saluti la Direttrice Sanitaria dell’Ospedale Israelitico, Gabriella Ergasti. L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto alle famiglie dei medici morti per Covid.

L’agenzia di stampa Dire ne ha parlato in anteprima con il dottor Carlo Farina, coautore del volume e Responsabile di Chirurgia Generale dell’Ospedale Israelitico di Roma.

Perché ha voluto lasciare una testimonianza scritta della sua storia, racchiusa in questo libro che verrà ufficialmente presentato il prossimo 3 marzo?

“Quando nella prima ondata della pandemia ho scoperto di essere positivo al Covid, sono entrato a far parte di un gruppo facebook composto da soli medici in cui ci scambiavamo le impressioni e le esperienze maturate a contatto con i pazienti Covid. Perché in quei mesi si sapeva davvero poco dell’evoluzione clinica della malattia. In quella chat ho scritto di aver contratto l’infezione e che potevo testimoniare di non aver sintomi ma purtroppo le cose sono andate poi diversamente. Dopo 8 giorni da asintomatico ho cominciato ad avere ‘fame d’aria’ e sono stato ricoverato all’ospedale Spallanzani, però nel frattempo ho continuato a scrivere tutte le mie impressioni sia dal punto di vista medico che a livello emotivo e personale.

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