Lo stop allo sci diventa una valanga di dissenso

AGI – Lo stop allo sci deciso del governo si trasforma in poche ore in una vera e propria valanga di dissenso. Da nord a sud i gestori degli impianti sciistici reclamano la mancata l’apertura. Ma c’è anche chi in Val d’Ossola apre ugualmente gli impianti aperti nonostante lo stop. 

Luca Mantovani, amministratore delegato della società “Vigezzo & Friends” che gestisce gli impianti, conferma all’AGI: “Siano aperti e sta continuando ad arrivare gente, intorno alle 8 avevamo già portato in quota con la funivia che collega la valle con le piste – e che è un trasporto pubblico locale e quindi può rimanere in ogni caso aperta – almeno un centinaio di persone”. Perché questa scelta? “Volevamo dare un segnale: non si può comportarsi in questo modo. Io capisco perfettamente le esigenze della tutela della salute, cosa a cui teniamo ovviamente anche noi, ma non si può cambiare idea meno di ventiquattro ore prima della riapertura”.

Per la Piana le chiusure causa Covid hanno comportato un danno economico incalcolabile. “Noi – aggiunge Manotovani – siamo una piccola realtà, e nella stagione 2019-2020 abbiamo fatturato circ

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