‘L’ultimo Paradiso’, Scamarcio contadino tra libertà e lotta di classe

ROMA – Una storia di libertà, di amore e di emancipazione, non solo femminile. Un ritratto, al tempo stesso lontano e attuale, del secondo dopoguerra animato da un bracciante di nome Ciccio, che si ribella ai suoi caporali. ‘Signorotti’ di una piccola provincia pugliese che si approfittano della povera gente e, spesso, anche dell’innocenza di ragazzine che vorrebbero sognare e non subire il ‘lato animale’ di un proprietario terriero. Tutto questo è ‘L’ultimo Paradiso’, film che sancisce il ritorno di Riccardo Scamarcio su Netflix, il 5 febbraio, dopo il gangster movie ‘Lo Spietato’, la commedia sui tradimenti ‘L’Infedele’ e l’horror ‘Il Legame’.

“Ho ritrovato in questa storia due elementi fondamentali: il primo è la lotta di classe, il secondo è la dinamica di chi vuole scappare per emanciparsi e chi invece è andato via ed ha un senso di nostalgia delle proprie radici”, ha detto Scamarcio in occasione della presentazione del film, girato tra Gravina, Bari e Trieste. “Noi sappiamo che c’è un’altra Italia che vive in altre parti del mondo. Il nostro è un Paese che ha prodotto una migrazione importante. Inoltre, il film mette in scena delle situazioni paradossali difficilmente comprensibili: per esempio il personaggio di Ciccio- ha continuato l’attore- è sposato ed ha un bambino, ma si innamora di un’altra donna e sogna di scappare con lei. Io penso che il cinema debba lavorare in questi termini perché attraverso questa arte si possono mettere in scena personaggi tridimensionali e non procedere per stereotipi. Infine, sono rimasto colpito dalle atmosfere di questa pellicola che mi ricordano la mia infanzia. In una scena, per esempio, c’è la nonna che insegna a fare le orecchiette al nipote. Questo l’ho vissuto anche io”. Per Scamarcio questo film, tratto da una storia vera, “non è un ritorno alla ‘terra’ perché non me ne sono mai andato, ho mantenuto un legame molto forte con le mie origini”.

LA TRAMA

Siamo nel 1958 in un piccolo paese del Sud Italia. Ciccio (Scamarcio) è un contadino di 40 anni. È sposato con Lucia (interpretata da Valentina Cervi) e hanno un figlio di 7 anni. Il protagonista sogna di cambiare le cose e lotta con i suoi compaesani contro chi da sempre sfrutta i più deboli.

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