AGI – “Noi siamo nelle retrovie, lavoriamo con chi è in prima linea come gli operatori sanitari”, ma “non è sufficiente fornire supporto psicologico senza fare prevenzione”, anzi “arrivare dopo può rappresentare una beffa per chi fa turni massacranti, con organici insufficienti e spesso in una situazione di disorganizzazione”.
Alberto Vito è il responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Psicologia clinica dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli. Raccontando all’AGI il suo lavoro con il personale sanitario al tempo della pandemia si sofferma più volte su questo punto.
“Il Covid ha messo in primo piano il tema dell’assistenza psicologica per tutti i cittadini e, in particolare, per medici e infermieri come non era mai avvenuto in passato – spiega – un aspetto che si è affermato molto anche a livello di opinione pubblica. Non è un elemento di poco conto, se consideriamo che la mia professione scontava uno stigma, tanto da ritenere che ne avessero bisogno i matti o che andare dallo psicologo fosse qualcosa di