Gentile signor Miozzo,
sono una ragazza che frequenta il terzo anno di liceo linguistico in Emilia Romagna e lunedì tornerò a scuola. Come già è stato comunicato, io e i miei compagni dovremo seguire per il 50% le lezioni a distanza e, per la restante parte, in presenza a scuola. A mio avviso, non ci troviamo ancora in una condizione sufficientemente sicura per ricominciare a seguire le lezioni in classe con tutti i nostri compagni ed insegnanti. Personalmente, mi piacerebbe rivedere i miei amici e seguire meglio le lezioni, senza distrarmi e comprendendo meglio i diversi argomenti, ma mi rendo conto che la situazione è troppo grave. Il numero di contagi è ancora molto elevato e tornare a scuola potrebbe essere pericoloso per noi, ma anche per i nostri genitori. I mezzi pubblici sono sempre affollati e, anche se vengono effettuate più corse, le posso assicurare che la situazione non cambia molto. La scuola è, senza alcun dubbio, uno dei luoghi in cui vi è il più alto numero di contagi, non solo per quanto riguarda i mezzi pubblici, ma anche per quanto riguarda le distanze tra i banchi all’interno di una classe e gli assembramenti che spesso sono inevitabili. Credo sia meglio restare ancora a casa, seguendo dunque le lezioni in un modo più sicuro. Ho paura per me stessa e per tutte le persone che mi circondano. È più importante la salute di una persona e la sua vita o tornare a seguire le lezioni in presenza? La scuola la si può frequentare anche a distanza, in particolar modo perché in situazioni delicate come questa bisogna imparare ad adeguarsi. La didattica a distanza è stancante e molti sono gli alunni che non riescono a concentrarsi come vorrebbero, ma a mio parere bisogna fare un ultimo sforzo, perché tornare a scuola a partire da lunedì equivarrebbe a dover restare poi a casa altre settimane e dunque rendere sempre peggiore la situazione, come già si è verificato a settembre. Spero vivamente di non dover tornare lunedì,