Regione Lombardia, Moratti onora Gallera: “Ma ora velocizzare i vaccini”

MILANO – “Lavorare e migliorare sul piano vaccini, rivedere la legge sanitaria 23 e non trascurare le altre patologie“. Letizia Moratti, nuova vicepresidente della giunta lombarda, traccia la strada per il futuro e delinea quelle che saranno le priorità del suo assessorato. Un ruolo che ha ereditato dal discusso Giulio Gallera, che dopo il rimpasto messo in atto da Attilio Fontana, non avrà più spazio nella giunta a trazione leghista: “A lui va tutta la mia solidarietà- commenta Moratti- perché si è trovato a gestire una pandemia per la quale nessuno era preparato, in Italia e nel mondo”.

L’obiettivo ora è quello di “intensificare il confronto con i direttori delle Ats, delle strutture sanitarie accreditate, con il medici, il mondo del volontariato e i territori”. Su quest’ultimo punto, l’ex sindaca di Milano promette un dialogo costante con i sindaci dei capoluoghi lombardi: “Sala ancora non l’ho sentito- precisa- non mi ha mandato un messaggio ma avrà i suoi impegni. Mi collegherò presto con lui e con gli altri primi cittadini”.

Per il momento è fondamentale dare ritmo al piano vaccinale: “Non ho in mente ancora una cifra giornaliera, ma so che si stanno rispettando i tempi previsti. Il mio compito è quello di accelerare ancora di più ma dipenderà anche dalle dosi che ci invierà il governo”, aggiunge. Al netto della legge 23, “la sanità lombarda ha eccellenze sia nel privato sia nel pubblico, ma non sta a me dare giudizi sul passato. Bisogna lavorare per cercare di dare un servizio più efficace, che non lasci indietro nessuno”.

E a chi le chiede se il sistema delle zone colorate adottato a livello nazionale sia il modo giusto per gestire la pandemia, la Moratti sembra avere le idee chiare su quale sia realmente il problema: “Abbiamo esempi di Paesi che sono in una fase ancora più critica della nostra. La suddivisione in zone dovrebbe essere prevista con dei tempi che diano certezze agli imprenditori o ai ristoratori, ma anche agli studenti e insegnanti”,

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