ROMA – “Non voglio usare termini che sembrino derivare in qualche modo da diktat, ma una prognosi, una previsione, mi dice che se si toglie questo punto di equilibrio e’ difficile, anzi a mio avviso e’ impossibile, ritrovarne un altro“. Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, lo dice a ‘Oggi e’ un altro giorno’ su Rai Uno.
“Ci si puo lavorare intorno, si puo’ aggiustare, si possono trovare insieme delle soluzioni, ma se salta il banco penso che che la Costituzione non preveda altre vie d’uscita, che pero’ per me non sono percorribili”, avverte Orlando, “quindi a mio avviso il rischio e’ quello di rotolare verso le elezioni, che sarebbe ancor di piu un fuor d’opera in questo momento. Non le chiede neanche una parte delle opposizioni, non perche’ non vogliano mandarci a casa, ma perche’ in questo momento pensare che si faccia durante la pandemia una campagna elettorale, dove si alzano i toni e dove inevitabilmente aumenta il conflitto, e’ un po’ da marziani”. Cio’ detto, un tale esito “credo vada evitato, ma se non si trovano vie per ricomporre quello rischia di essere lo scenario“, sottolinea il numero due del Nazareno.
“Francamente- aggiunge Orlando- stento a capire esattamente perche anziche’ lavorare, come si stava gia’ iniziando a fare, con un confronto anche duro ma che guardasse alle questioni di merito, si e’ strappato e si parla di crisi. Io sono convinto che prima di parlare di crisi, che e’ sempre una possibilita in politica, si debba cercare in tutti i modi di trovare le ragioni per risolvere i problemi, anziche’ usarli polemicamente”, sottolinea Orlando.
“Lo dico non perche’ non capisca che i problemi ci sono”, prosegue il numero due del Nazareno, ma “secondo me e’ molto difficile spiegare che un momento migliore per far precipitare una situazione come questa sia quello in cui la pandemia, purtroppo, non e’ alle nostre spalle, la campagna vaccinale sta partendo adesso, si devono riaprire scuole… Se c’e’ un momento nel quale e’ difficile capire il valzer delle consultazioni,