Regioni rosse o arancioni, stasera i nuovi criteri. Boccia: “Ci sarà inasprimento”

ROMA – “La cosa piu’ importante in questo momento e’ l’inasprimento delle soglie, misura condivisa con le regioni“. Lo dice il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia a La Vita in diretta, a proposito delle nuove misure che saranno discusse questa sera dal Consiglio dei Ministri in vista della scadenza delle restrizioni approvate con il ‘decreto Natale’.

Il nuovo sistema prevede di “far scattare le misure restrittive quando si va oltre l’1 di indice di contagio e l’1,25, per le zone rosse. Non era scontato: oggi il ministro Speranza porta questa proposta in consiglio dei ministri”.

BOCCIA: SCUOLE RIAPRONO IL 7 GENNAIO, STASERA PROPOSTA IN CDM

“Ci sara’ la ripartenza” delle scuole “il 7 gennaio. Questa sera ci sara’ il provvedimento proposto dal ministro Speranza”, annuncia il ministro Boccia a La Vita in diretta.

A proposito della posizione assunta da alcune regioni come il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, Boccia consiglia “alla conferenza delle regioni di mantenere ancora stretto il raccordo e il coordinamento. E’ vero che le regioni possono decidere restrizioni ulteriori sulla base dei dati epidemiologici, e in tal senso noi tireremo le somme con la cabina di regia di venerdi’ prossimo. Ma dico solo che chi sposta in avanti per ragioni epidemiologiche l’apertura delle scuole, dovrebbe spostare in avanti anche tutte le altre attivita’ che sono a rischio contagio“.

BOCCIA: OGNI GIORNO VITTIME COVID, ALTRO CHE MINACCE DI CRISI

Le minacce di una crisi di governo? “Ogni giorno e’ lutto nazionale. Oggi ci sono state 348 vittime. Ci saranno vittime, purtroppo anche domani. Dobbiamo essere impegnati a far si’ che la campagna di vaccinazione vada il piu’ veloce possibile, e fare in modo ad esempio che la campagna vaccinale del Lazio sia di esempio per tutti. Trovo un mio imbarazzo nel parlarne di questioni che non c’entrano nulla con l’emergenza sanitaria“, aggiunge Boccia. “Io non ho gli strumenti” per rispondere sulla crisi. “Devono occuparsene i segretari di partito e spero lo facciano nel piu’ beve tempo possibile”,

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