Lo ‘Sposalizio della Vergine’ di Raffaello torna a Città di Castello, ma è un clone in 3d

AGI – Lo “Sposalizio della Vergine”, forse l’opera più popolare tra quelle del giovane Raffaello Sanzio, fu dipinta nel 1504, quando l’artista aveva solo 21 anni. Una pala d’altare, realizzata per la chiesa di San Francesco a Città di Castello, in provincia di Perugia.

La tavola venne rimossa dalla sua sede originaria nel 1798 ed oggi si trova esposta alla Pinacoteca di Brera a Milano.

Ma utilizzando una avveniristica tecnologia lo “Sposalizio”  è tornato nella sua sede originaria, grazie ad una replica high tech dell’opera. Un intervento di ricontestualizzazione storico-artistico inedito: la stessa cornice dell’epoca, restaurata per l’occasione, ha accolto, 222 anni dopo, il perfetto clone della tavola, frutto di sofisticati processi di acquisizione e stampa 3D d’avanguardia. 

L’operazione è stata realizzata dalla tech company novarese Haltadefini

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