AGI “Solo contro tutti”, deciso a non andarsene “perché si può cambiare da dentro il sistema”, incoraggiato dalle “migliaia di messaggi di solidarietà dei cittadini che mi indicano a esempio di integrità ai loro figli, anche se ho solo fatto il mio dovere”.
Così descrive il suo momento in un’intervista all’AGI Francesco Zambon, il funzionario dell’Oms di Venezia che ha denunciato di avere subito delle pressioni dal direttore aggiunto dell’organizzazione, Ranieri Guerra, per postdatare il Piano pandemico facendolo sembrare aggiornato al 2016 quando era ‘fermo’ al 2006 nell’ambito di un Rapporto su come l’Italia ha gestito la prima ondata.
“I colleghi hanno paura di parlarmi”
“Nella mia battaglia mi sento solo contro tutti all’interno dell’Oms. Non ho nessun appoggio né sostegno psicologico dentro l’organizzazione”, racconta Zambon individuando in un preciso momento la percezione della solitudine. “Quando è uscito un articolo del ‘Guardian’, tradotto in 60 Paesi, che riguardava la mia vicenda, mi sarei aspettato che una parte dei 500 dipendenti degli uffici regionali mi mandasse una mail. Invece me m’è arrivata solo una, di una persona che quasi non conosco. Il mio legale, Vittore d’Acquarone, è esperto di wistleb