I pescatori mazaresi sequestrati in Libia sono tornati a casa

AGI – Dopo un sequestro lungo 108 giorni i 18 pescatori bloccati in Libia sono arrivati nel porto di Mazara del Vallo. “La gente come noi non molla mai”. Con questo coro i 18 pescatori sono entrati all’interno del porto questa mattina sui due pescherecci Antartide e Medinea che sono attraccati sulla banchina “Ruggero Settimo”. Al loro arrivo i familiari, sistemati in un gazebo di fronte ai motopesca, li hanno accolti con un lungo applauso, da decine di palloncini rosa che sono volati in aria al loro sbarco e da un lungo suono delle sirene dei motopescherecci di Mazara fermi nel porto. 

Il personale sanitario, formato da Croce rossa, associazioni della protezione civile e dall’Usca dell’Asp di Trapani, sono saliti a bordi e hanno eseguito il tampone rapido anti-Covid risultato negativo per tutti. Ora lì attende l’esito del tampone molecolare che arriverà tra 5/6 ore. Dopo tre mesi e mezzo i pescatori hanno quindi potuto riabbracciare i propri cari: lunghi abbracci tra madri, mogli, figli, fratelli e sorelle, che hanno accolto definitivamente i marittimi. E non sono mancate la lacrime. 

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© Fabio Peonia / AGF

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