AGI – Un forte richiamo contro l’antisemitismo “che ancora serpeggia in Europa e altrove” ed è “una miccia che va spenta”, ma anche l’invito, altrettanto forte, a evitare le chiusure nei confronti dei migranti anche se “la diversità fa sempre un po’ paura perché mette a rischio le sicurezze acquisite e provoca la stabilità raggiunta”. Papa Francesco a Budapest, prima veloce tappa (circa 7 ore) del suo 34mo viaggio apostolico, dal “cuore dell’Europa” (come lui stesso ha definito il suo pellegrinaggio) esorta all’apertura, all’incontro con l’altro e invita a promuovere “una educazione alla fraternità” per respingere “i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla” e prevaricare.
Un incontro di 40 minuti
Il Pontefice ha incontrato il premier ungherese Viktor Orban. Un incontro breve, circa 40 minuti, durante il quale erano presenti anche il presidente dell’Ungheria, Janos Ader, e il vice primo ministro Zsolt Semjen; e da parte vaticana il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, e monsignor Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
“Clima cordiale”
Il Vaticano subito informa che il colloquio “si è svolto secondo il programma previsto, in un clima cordiale”, e precisa che tra i temi tratta