AGI – Esiste anche il codice inverso della Storia, quello che non ti aspetti e non ti aspetteresti mai soprattutto in quella Mezzaluna Fertile mediorientale dove i conflitti sono antichi come le montagne. Eppure ci fu una volta in cui le armate del Faraone risalirono da Gaza fin sulle alture di Gerusalemme per difendere i figli dei figli di quel Popolo d’Israele che aveva osato lasciare la schiavitù d’Egitto, facendo sì che il Mar Rosso si chiudesse su tutti: cavallo e cavaliere.
La verità è saltata fuori da una stele rinvenuta, come la Stele di Rosetta, nel Delta del Nilo, a Ismailia; solo che invece di essere a est, quasi alla periferia di Alessandria, Ismailia si trova ad ovest, dove i bracci del Grande Fiume ormai non riescono quasi più a far sentire il loro influsso salvifico, e ricomincia il deserto.
È lì, in un campo più prossimo al Canale di Suez che non alla costa e alle sue città fascinose, che Apries il Faraone lasciò la sua stele, dove oggi per l’appunto l’ha rinvenuta un contadino intento all’aratura. Qualcosa di molto simile accadde a Rosetta, e della Stele di Rosetta quella di Ismailia potrebbe avere l