Il movimento nato su Telegram per dire no al green pass

AGI – L’organizzazione corre sui social, in particolare sui canali Telegram. Il più seguito è ‘Basta dittatura’. È così che lo zoccolo duro dei ‘no green pass’ pianifica le sue azioni di protesta contro l’obbligo di utilizzo del documento. Nei messaggi che affollano il canale viene dettata una vera e propria agenda che fa presagire un avvio di settembre caldissimo. Si parte con l’annuncio del blocco delle stazioni ferroviarie con l’obiettivo di manifestare contro l’obbligo dell’utilizzo del green pass per chi viaggia sui treni a lunga percorrenza. Oltre 50 le città in cui viene annunciata l’iniziativa, tra le quali figurano Genova, Roma, Torino e Milano.

L’annuncio di un ‘settembre caldo’

“Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno”, si legge nella chat che annuncia la mobilitazione organizzata dal “popolo, autogestito, pacifico”.  L’incont

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