“Scappano in troppi da Kabul”. Chi sono le attiviste che restano

AGI – C’è chi non se ne va.  Chi non cerca un volo nelle ore in cui l’aeroporto di Kabul bolle dell’impazienza e della disperazione di chi vuole salire su un aereo verso un ovunque.

“Chi è attivista vero, chi lo è non solo nel senso umanitario ma anche politico, non ci pensa proprio ad andarsene” spiega all’AGI Simona Cataldi del Cisda, il coordinamento italiano a sostegno delle donne afghane. “Tanti, troppi scappano ma noi restiamo qui anche se ci sentiamo abbandonate. E’ giusto che si pensi ai corridoi umanitari ma devono aiutare anche noi. Che ne sarà altrimenti del nostro Paese?” è uno dei messaggi ricevuti da Cataldi firmato da una delle donne registrate sul suo telefono con un nome fasullo, perché quel messaggio potrebbe finire nelle mani dei talebani.

Il momento di agire dietro le quinte 

Le donne del Rawa, le più dure, quelle del movimento femminista attivo dal

 » Continua a leggere su AGI.IT…