AGI – Ore di attesa “passando attraverso l’inferno” per arrivare in aeroporto. “Gettati davanti ai lupi” a lottare l’uno contro l’altro per riuscire a entrare per vedere poi svanire il tanto sognato viaggio per la salvezza.
E’ il drammatico racconto di quanto accaduto all’aeroporto di Kabul a un famiglia composta da padre madre e due bimbi, che avrebbero avuto il diritto di imbarcarsi per lasciare l’Afghanistan ma non ci sono riusciti. Sono stati picchiati, bambini compresi, e sono dovuti andare via. Ora temono anche ritorsioni e nuove violenze dopo una salvezza solo sfiorata e non afferrata.
A raccontare l’epopea al Cisda, il Coordinamento italiano sostegno donne afgane onus, sono stati gli stessi protagonisti-vittime: la famiglia di Ahmed (nome di fantasia per tutelarne l’identità). Nonostante avessero diritto ad accedere a uno dei voli verso un paese europeo, Ahmed, la moglie e i due bambini non ci sono riusciti a causa della calca e delle violenze dei talebani e hanno dovuto rinunciare a partire.
Questo il dramm