AGI – “Le donne afghane sono profondamente deluse e arrabbiate nei confronti degli Stati che hanno preso parte alla missione di pace. Ora chiedono che si facciano carico della crisi politica e umanitaria di cui li ritengono responsabili”.
Lo riferisce Simona Cataldi, rappresentante del Cisda (Coordinamento italiano a sostegno delle donne afghane) con sede a Milano, che è in costante contatto con le donne nel Paese asiatico riconquistato dai talebani, conosciute e affiancate nelle battaglie per i diritti durante la lunga permanenza dell’associazione nel Paese asiatico, a partire dagli anni ‘90.
“Se ne sono andati riaccreditando i talebani”
In un’intervista all’AGI, spiega perché questi sentimenti vengano da lontano e come quella che definisce la “narrazione” d