AGI – La giunta Zangheri era in vacanza, come ogni estate. A presidiare Palazzo d’Accursio era rimasta di turno l’ultima arrivata, una insegnante di 36 anni ‘prestata alla politica’ che aveva da poco concluso gli esami di maturità al liceo Copernico.
“I primi quindici giorni di agosto non vengono neanche a sposarsi, è troppo caldo. Non ti preoccupare non succede mai nulla, al massimo dovrai firmare solo per qualche ricovero coatto”, disse un dirigente comunale a Miriam Ridolfi, appena nominata assessore al decentramento e ai servizi demografici del Comune di Bologna.
Ma la storia virò all’improvviso. La mattina di sabato 2 agosto, alle 10.25, una bomba sventrò la stazione di Bologna: l’attentato terroristico più sanguinario dal Dopoguerra che fece 85 morti e 200 feriti. Fu Miriam a creare il primo centro di coordinamento per ‘dirigere’ i soccorsi.
Una cerniera tra istituzioni e cittadini per affrontare l’em