AGI – “Un disastro senza precedenti”. Il grido si leva dai paesi dell’Oristanese devastati da quasi tre giorni di fuoco. Si stima le fiamme abbiano percorso circa 20 mila ettari, ma il dato è provvisorio. L’area colpita si estende anche su parte del Nuorese. Un numero ancora imprecisato di animali è rimasto ucciso, in un fine settimana fra i più disastrosi che si ricordino in quella parte della Sardegna. Le immagini che arrivano dai luoghi del rogo sono sconvolgenti: greggi carbonizzate, il cielo oscurato dal fumo, fiamme ovunque, a ridosso di case e strade, a illuminare la notte e a tenere svegli interi paesi. Il danno ambientale è incalcolabile.
“I danni sono immensi, il Montiferru, la flora e la fauna sono perduti, la valle degli olivi, l’olivastro millenario non esistono piu’”, segnala il comune di Cuglieri, fra i più colpiti assieme a Santu Lussurgiu, Sennariolo e Scano Montiferro. “Aziende intere distrutte, animali bruciati, molti hanno perso tutto. Non ci sono state vittime grazie alla macchina dei soccorsi e alle persone di Cuglieri, che unite hanno fatto fronte a questa catastrofe senza precedenti. L’emergenza non è fini