AGI – Brucia ancora l’Oristanese dopo una notte di fuoco e di paura, a causa degli incendi divampati nella serata di sabato nei boschi del Montiferru e nelle campagne attorno al Grighine. Sono oltre un migliaio le persone costrette a lasciare le loro abitazioni e oltre 11mila gli ettari di bosco, pascoli e macchia mediterranea in fumo. La giunta regionale sarda, convocata con urgenza in serata dal presidente Christian Solinas, ha dichiarato lo stato di emergenza. Mentre da Roma, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha fatto sapere che sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione e ha espresso la propria piena solidarietà a tutta la popolazione colpita e il sostegno a quanti senza sosta si stanno prodigando negli interventi di soccorso.
Nella notte le squadre a terra hanno proseguito con le operazioni di spegnimento del grande incendio che da più di 24 ore sta bruciando il Montiferru, la Planargia e il Marghine. All’imbrunire hanno lasciato i cieli dell’Oristanese gli elicotteri e gli aerei Canadair, tra i quali anche i primi due velivoli giunti dalla Corsica. In queste ore i roghi stanno interessando in particolare l’abitato di Scano Montiferro, accerchiato dalle fiamme e con alcune decine di sfollati; la zona di Sagama e quella nei pressi della borgata montana di San Leonardo, in territorio di Santu Lussurgiu, oltre