Omicidio Vannini: per la Cassazione Ciontoli “spietato” nascose l’accaduto

AGI – Marco Vannini, il 21enne morto a Ladispoli la notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015 per un colpo d’arma da fuoco sparato dal padre della sua fidanzata Martina mentre era in bagno, poteva essere salvato. Ma Antonio Ciontoli, l’uomo che fece fuoco, e il resto della famiglia (i due figli e la moglie Maria Pezzillo), presente in casa, non fecero nulla per allertare i soccorsi.

Anzi, la condotta di Ciontoli, verso il quale i familiari provavano soggezione, “fu non solo assolutamente anti doverosa ma caratterizzata da pervicacia e spietatezza, anche nel nascondere quanto realmente accaduto, sicche’ appare del tutto irragionevole prospettare, come fa la difesa, che egli avesse in cuor s

 » Continua a leggere su AGI.IT…