AGI – Perera, 36 anni, originario dello Sri Lanka, fuma sul balconcino. Ride, sembra allegro. “Qui si sta benissimo, sono in isolamento dal 6 luglio, data di rientro da un viaggio nel mio Paese. Ancora quattro giorni ed esco”. Siamo nell’ultimo Covid hotel di Milano, che sembra sempre lì lì per chiudere ma poi resta aperto: “Due settimane fa – raccontano all’AGI Luigi Regalia e Andrea Casiraghi della cooperativa Proges che gestisce la struttura nel quartiere Adriano, periferia est della città – avevamo sette ospiti, tutte persone negative provenienti da Paesi a rischio, ora siamo risaliti a 42, con anche alcuni positivi”.
Qui viene isolato chi viene dai Paesi della variante ‘delta’
Del resto i due sono abituati alle camere che si riempiono e svuotano a ondate, da quando, nel marzo del 2020, trasformarono l’hotel a 4 stelle Michelangelo, noto punto di riferimento per uomini d’affari di passaggio a Milano, nel primo albergo ‘quarantena’ d’Europa, ora chiuso e in fase di restauro.
“Adesso la maggior pa