AGI – Il cardinale controllava, il cardinale muoveva le sue pedine anche dopo aver lasciato la segreteria di Stato; il cardinale tentava il depistaggio. Immaginava campagne stampa denigratorie, insultava gli inquirenti quando sapeva che chiedevano di Cecilia Marogna.
Scriveva all’uomo d’affari Enrico Crasso, oggi tra coloro che sono chiamati a rispondere di una serie di reati per la compravendita dell’immobile di Londra: “Al momento giusto bisognerà fare una bella campagna stampa. Anzi, lei potrebbe farla. Chieda al suo avvocato se è il caso di sbugiardare i nostri magistrati”. Di più: affermava di agire con il consenso di Papa Francesco. Le carte del rinvio a giudizio di Angelo Becciu, basate sulla testimoni