Diritto di nuova generazione, garantire a tutti la conoscenza delle decisioni

AGI – Garantire il ‘diritto alla conoscenza’ affinché tutti i cittadini possano essere messi nella condizione di sapere quali sono le ragioni che ci sono dietro ad una determinata decisione o atto.

È quanto contenuto in una raccomandazione, approvata lo scorso 22 giugno dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, rivolta agli Stati membri. Una ‘raccomandazione’ fortemente voluta dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights che ne ha seguito l’iter. Ne ha parlato con l’AGI il segretario generale, Ezechia Paolo Reale. 

La campagna per il diritto alla conoscenza

“Il Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights ha lanciato la campagna per il diritto alla conoscenza 5 anni fa con lo storico presidente dell’Istituto, Cherif Bassiouni – ha detto Reale – è stata una attività intensa dal punto di vista della definizione scientifica che ci ha visto in prima linea per raggiungere questo straordinario risultato: una risoluzione e una raccomandazione approvata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. 

La risoluzione è un invito agli Stati che aderiscono al Consiglio d’Europa ad adottare una serie di misure attraverso le quali rendere concreto i

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