AGI – Il piccolo Nicola Tanturli è a casa. I sanitari dell’ospedale pediatrico Meyer, dopo una notte di osservazione, gli hanno permesso di fare rientro nel casolare immerso nei boschi impervi del Mugello. Gli stessi che lo hanno tenuto in ‘ostaggio’ per 30 lunghe ore, prima del suo ritrovamento.
Ma sono ancora tanti gli interrogativi aperti al vaglio degli investigatori, per fare luce sulla vicenda. Come da prassi, la Procura di Firenze ha aperto un fascicolo, anche se non ci sono ipotesi di reato né tantomeno indagati. Ma col passare delle ore emergono anche altri elementi.
L’anno scorso, anche il fratellino più grande di Nicola si era smarrito. Ma l’allarme rientrò in breve tempo perché grazie alle ricerche della famiglia e degli amici, venne ritrovato, nonostante, come nell’ultimo caso, avesse percorso una considerevole qu