Laurearsi conviene ancora. L’88% lavora a 5 anni dal titolo

AGI – Laurearsi conviene ancora. E’ quanto rileva il Rapporto 2021 di AlmaLaurea sul Profilo dei laureati. All’aumentare del livello del titolo di studio posseduto diminuisce, infatti, il rischio di restare ‘intrappolati’ nell’area della disoccupazione.

I laureati godono di vantaggi occupazionali importanti rispetto ai diplomati di scuola secondaria di secondo grado durante l’arco della vita lavorativa: secondo la più recente documentazione Istat, nel 2020 il tasso di occupazione della fascia d’età 20-64 è pari al 78% tra i laureati, rispetto al 65,1% di chi è in possesso di un diploma. Inoltre, la documentazione più recente Oecd a disposizione evidenzia che, nel 2018, un laureato guadagnava il 37% in più rispetto a un diplomato di scuola secondaria di secondo grado

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Secondo Almalaurea la quota è del 65,5% tra i laureati di primo livello e del 55,2% tra quelli di secondo livello

A 5 anni lavora l’88% dei laureati

Sui laureati a cinque anni, già da tempo entrati nel mercato del lavoro, gli effetti della pandemia sono stati, nel 2020, decisamente più contenuti rispetto ai neolaureati. Nel 2020, a 5 anni dal conseguimento del titolo di laurea, il tasso di occupazione è pari all’88,1% per i laureati di primo livello e all’87,7% per i laureati di secondo livello. Rispetto alla precedente indagine risulta in calo di 0,6 punti percentuali tra i laureati di primo livello e in aumento di 0,9 punti tra i laureati di secondo livello.

La pandemia ha colpito le donne e il Centro-Nord

Tuttavia nel 2020 il tasso di occupazione è diminuito di 4,9 punti percentuali per i laureati di primo livello e di 3,6 punti per quelli di secondo livello.

In termini di tasso di occupazione, la pandemia sembra aver colpito soprattutto le donne e le aree del Centro-Nord. 

Nel 2020 il tasso di occupazione (che include anche quanti risultano impegnati in attività di formazione retribuita) è pari, a un anno dal conseguimento del titolo, al 69,2% tra i laureati di primo livello e al 68,1% tra i laureati di secondo livello del 2019

Lo stipendio è di 1.500 euro

Nel 2020, a 5 anni dalla laurea, la retribuzione mensile netta è pari a 1.469 euro per i laureati di primo livell

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