AGI – Sulla targhetta all’ingresso c’è la scritta anonima “palestra”. Dentro cyclette e panche fanno pensare a una normale sala fitness, se non fosse per le persone in camice medico e le storie degli atleti impegnati negli esercizi.
Si tratta di persone sopravvissute al covid, ma a cui la malattia ha lasciato pesanti strascichi: principalmente fiato corto, spossatezza, poca forza fisica. In quell’ambiente anonimo, situato all’interno del Palasalute della Fiumara di Genova, questi particolari atleti ricominciano a vivere, a riconquistare il controllo del proprio corpo che il virus gli aveva tolto.
“Ci siamo assunti il compito di richiamare i pazienti passati dalle nostre strutture di Asl 3 che avevano avuto un tampone positivo – spiega Piero Calvario, responsabile del percorso di riabilitazione della struttura – Il follow up e i vari controlli di questa struttura, però, valgono per quelli che hanno avuto la polmonite e sono stati ricoverati. Abbiamo contattato circa un migliaio di persone e, di queste, più di 250 sono venute qui al Palasalute per una valutazione che non è stata solo cardiologica, ma anche inerente ad altre specialità”.
Una volta sincerate le condizioni dei pazienti, questi “vengono poi indirizzati al percorso più adatto, dalla potenziale dimissione, alla presa in carico di uno