Pedofilia: Papa Francesco riscrive il Codice del Vaticano

AGI – Cambia il Codice di diritto canonico: pedofilia e abusi sessuali saranno considerati non più reati contro gli obblighi dei consacrati, ma contro la persona e la sua dignità. Pare un dettaglio, in realtà è sostanza: a mutare non è tanto una norma quanto una filosofia. Piccola rivoluzione copernicana: il centro dell’atto criminale non è la mancanza nei confronti delle regole, ma l’offesa alla vittima. Saranno perseguibili, indica il nuovo testo del sesto libro del codice, anche i laici che sono investiti di ruoli specifici nella Chiesa come anche quanti abusino della loro posizione di autorevolezza.

Un vero e proprio giro di vite. Viene introdotto, a maggior chiarezza, anche il reato di omissione della denuncia. Una conseguenza logica del nuovo atteggiamento. L’intervento che porta alla applicazione del nuovo diritto penale viene considerato pienamente parte dell’azione pastorale.

“Chi, oltre ai casi già previsti dal diritto, abusa della potestà ecclesiastica, dell’ufficio o dell’incarico sia punito a seconda della gravità dell’atto o dell’omissione, non escluso con la p

 » Continua a leggere su AGI.IT…