Sono usciti dal carcere i tre indagati per la tragedia della funivia

AGI – Tutti fuori: Luigi Nerini, il gestore dell’impianto, e Enrico Perocchio, direttore tecnico rimessi in libertà con l’annullamento della misura cautelare e Gabriele Tadini che esce dal carcere e va agli arresti domiciliari. Il gip del tribunale di Verbania, Donatella Banci Bonamici, ha ribaltato le decisioni che erano state assunte dalla Procura della Repubblica e ha di fatto accolto tutte le richieste dei legali dei tre fermati.

Le giornata di ieri al carcere di Verbania era cominciata alle 9, con gli interrogatori di garanzia. Il primo ad essere sentito è stato Tadini, che ha confermato le dichiarazioni già rilasciate in sede di interrogatorio la notte del fermo, ammettendo di avere utilizzato i cosiddetti ‘forchettoni’.

“È distrutto – ha detto al termine dell’interrogatorio il suo legale Marcello Perillo – sono quattro giorni che non mangia e non dorme, il peso di questa cosa lo porterà per tutta la vita”. Per l’avvocato Perillo “il problema del cattivo funzionamento dei freni“, ragione per cui Tadini ha utilizzato il cosiddetto ‘forchettone’, “non è in alcun modo collegabile al problema della ro

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