ROMA – “La decisione di riaprire è presa sul filo del rasoio dei dati della pandemia ma è anche un atto di coraggio”. E’ il commento del Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, nell’ambito del consueto report settimanale sul monitoraggio dell’epidemia e delle vaccinazioni. Ancora quattro sono le Regioni che rimangono oltre la soglia di saturazione nelle aree mediche e dodici con le terapie intensive ancora in affanno, anche se la riduzione dei nuovi casi, nella settimana 14-20 aprile, segna un -7,8%. Questi i dati in estrema sintesi del monitoraggio della Fondazione Gimbe, che come ogni giovedì aggiorna dati e numeri dei contagi e delle vaccinazioni.
CARTABELLOTTA: RIAPERTURE ‘RISCHIO RAGIONATO’, MA SERVE STRATEGIA DI MEDIO-LUNGO PERIODO
“Il Decreto Riaperture approvato ieri dal Consiglio dei Ministri- dichiara Cartabellotta nel report di monitoraggio settimanale- è basato su un ‘rischio ragionato’: è una decisione politica presa sul filo del rasoio se guardiamo ai dati della pandemia e alle coperture vaccinali, ma al tempo stesso un coraggioso atto di responsabilità del Governo per rilanciare numerose attività produttive e placare le tensioni sociali che affida ai cittadini una grande responsabilità. Chiaramente, se le graduali riaperture saranno interpretate come un ‘liberi tutti’, una nuova impennata dei contagi rischia di compromettere la stagione estiva”, avverte il presidente Gimbe.
Al fine di “garantire l’irreversibilità delle riaperture”, pertanto, la Fondazione Gimbe – si legge nel report – “esorta Governo e Regioni ad elaborare una strategia esplicita e condivisa per arginare la verosimile risalita dei contagi e, soprattutto, un piano di medio-lungo periodo per uscire dalla pandemia che tenga conto, oltre che delle coperture vaccinali, di scenari epidemiologici e criticità mai risolte in 14 mesi di pandemia”.
VACCINI E FORNITURE, 51,6% OVER 80 HA COMPLETATO IL CICLO
Sul fronte delle somministrazioni “al 21 aprile- spiega il report di Gimbe- risultano consegnate 17.752.110 di dosi, il 25,9% di quelle previste per il 1° semestre 2021. E nel dettaglio, rispetto al primo semestre 2021, Pfizer/BioNTech ha consegnato il 96,1% delle dosi previste,