Il testimone del naufragio di Lampedusa con 60 bambini morti

AGI – “Abbiamo aspettato tanto per i soccorsi, sono intervenuti troppo tardi. Quando ho chiamato le autorità ho raccontato che ci avevano sparato contro, che imbarcavamo acqua, che due persone erano rimaste ferite”.

Lo ha detto, davanti ai giudici della seconda sezione penale di Roma, Mohanad Jammo, medico anestesista e tra i pochi sopravvissuti nel naufragio avvenuto nell’ottobre del 2013 al largo di Lampedusa in cui morirono 268 persone tra cui 60 bambini.

L’uomo è stato sentito in videoconferenza nell’ambito del pr

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